- Fondazione
- 1985
- Sede
- Via Marina di Levante 2, 55049 Viareggio (LU), Italy
- Sede del cantiere
- Viareggio, Pisa and Massa, Tuscany, Italy
- Sito ufficiale
- https://www.mangustayachts.com/
Profilo del cantiere
Il marchio toscano di superyacht di Overmarine Group, fondato dalla famiglia Balducci nel 1985 e noto per i suoi open veloci — oggi tre linee da 32 a 60 metri: Maxi Open, GranSport a dislocamento veloce e Oceano dislocanti, costruite a Viareggio, Pisa e Massa.
Analisi YachtCodex
Generata da AIUna lettura indipendente di questo cantiere scritta da un'AI. A differenza delle specifiche e delle descrizioni presenti altrove in questa pagina, è un'interpretazione e non un dato con fonte: consideralo un punto di partenza, non una citazione.
Che cantiere è
Mangusta è stata fondata nel 1985 dalla famiglia Balducci; il fondatore, Giuseppe Balducci, ha dato vita anche a Overmarine Group e ha chiamato il marchio come la mangusta, l'unico animale che affronta il cobra, come sfida al marchio di open più affermato dell'epoca. Il cantiere fa risalire le sue radici agli anni Cinquanta e dice di essere ancora guidato dalla famiglia, ormai alla terza generazione; conta oltre 300 yacht consegnati, 110 dei quali sopra i 100 piedi, e quasi 200 dipendenti diretti. Il Mangusta 80 del 1990 è presentato come il primo open di 80 piedi, e il Mangusta 165 del 2007 come il più grande open al mondo, capace di 44 nodi con tre motori MTU. La produzione si estende su circa 210.000 metri quadrati in Toscana: Viareggio (sede e linea Maxi Open), Massa (stampaggio in composito) e Pisa (acciaio e alluminio per le linee Oceano e GranSport, raddoppiata a 44.000 metri quadrati nel 2024 e in grado di costruire yacht fino a 70 metri). La gamma attuale comprende i Maxi Open 104 REV, 132E e 165 REV a idrogetti, i GranSport 34, 45 e 54 e gli Oceano 39, 44, 46, 50 e 60, con GranSport 38 e 50 e Oceano 52 appena presentati. Gli esterni sono per lo più di Alberto Mancini e, sui modelli REV, di Igor Lobanov, con interni su misura offerti su tutta la gamma.
Chi naviga su queste barche
Gli armatori Mangusta sono acquirenti di superyacht che cercano velocità e un profilo aperto e sportivo — i Maxi Open toccano 34-35 nodi con gli idrogetti — oppure, sempre più spesso, yacht a lungo raggio in acciaio e alluminio con oltre 4.000 miglia di autonomia, ponti vetrati e beach club, e che si aspettano da un cantiere italiano di personalizzare layout e arredi nel proprio showroom.
Modelli simbolo
Il Maxi Open è la linea su cui Mangusta ha costruito il proprio nome, dal Mangusta 80 del 1990 all'attuale 165 REV, il cui design di Igor Lobanov ha vinto il premio di Boat International per il design esterno dei motoryacht da 40 a 59,9 metri; il GranSport 54 El Leon, il primo Mangusta ad aver circumnavigato il globo, e l'Oceano 44 tutto vetrate mostrano la nuova direzione a lungo raggio.
Punti di forza
Mangusta è nota per grandi open velocissimi a idrogetti, un gruppo familiare con tre cantieri toscani che costruiscono in composito, acciaio e alluminio, quarant'anni di storia e oltre 300 consegne, linee dislocanti e a dislocamento veloce disegnate con Alberto Mancini e un reparto design e decor che realizza gli interni su misura per ogni armatore.
Aspetti da valutare
Le pagine dei modelli riportano una tabella completa, ma la maggior parte dei valori è preceduta da '~' (circa); dislocamento e pescaggio sono a mezzo carico (gli open indicano il pescaggio massimo); l'Oceano 39 riporta due motorizzazioni per riga (M86 memorizzata, M96L annotata); i GranSport 45 e 54 indicano l'autonomia alla velocità economica di 12 nodi invece che a quella di crociera; mancano bagni e categoria CE; e le pagine di GranSport 38, GranSport 50 e Oceano 52 non riportano ancora dati, quindi non sono a catalogo.
Analisi generata il 18/10/2026
Fa parte di
Overmarine Group · dal 1985
La flotta in sintesi
Calcolato sui modelli presenti nel catalogo YachtCodex, non sulle dichiarazioni del cantiere.
- Modelli a catalogo
- 11
- Intervallo di lunghezza
- 31.8–60 m
- Tipi di scafo
- Motor Monohull 11
- Cabine
- 4–6
Modelli di questo cantiere
11 modelli
Maxi Open3
GranSport3
Storia
Mangusta è stata fondata nel 1985 da Giuseppe Balducci, fondatore di Overmarine Group, che ne scelse il nome -- la mangusta, che sconfigge il cobra -- come sfida alle regole consolidate della nautica; il cantiere fa risalire le sue radici agli anni Cinquanta e dice di essere ancora guidato dalla famiglia, alla terza generazione. Il Mangusta 80 del 1990, disegnato da Stefano Righini, è presentato come il primo open di 80 piedi ed è rimasto in produzione fino al 2018; il Mangusta 105 del 1995 è stato il primo con idrogetti e turbina, seguito da 72, 108, 92 e 130, e nel 2007 il primo Mangusta 165, con oltre 50 metri il più grande open al mondo, ha raggiunto 44 nodi con tre motori MTU. Nel 2012 è stato aperto a Pisa un cantiere dedicato alla lavorazione dei metalli per le nuove linee Oceano e GranSport; il primo Oceano, il Namasté di 42 metri del 2016, ha avviato la collaborazione con Alberto Mancini, e nel 2018 il GranSport 54 El Leon è diventato il primo Mangusta a circumnavigare il globo, in tre anni e mezzo e oltre 50.000 miglia. Il 104 REV del 2021 ha aperto il lavoro con Igor Lobanov, seguito dal 165 REV e dagli Oceano 50, 44 e 39. Giuseppe Balducci è scomparso nel 2024, l'anno in cui il cantiere di Pisa è stato raddoppiato a 44.000 metri quadrati, e nel 2025 l'azienda ha celebrato quarant'anni con oltre 300 yacht consegnati.
Storia scritta damangustayachts.com/about/history/· Shaping the future of yachting since 1985letto il 17/10/2026












